Cultura e Impresa: esperienze di Debate - Edizione 2022-23

Corso formazione insegnanti - Edizione 2022-23

Periodo: 21 novembre 2022 – 2 febbraio 2023
Durata: 28 ore di formazione (comprensive di attività in aula e studio individuale), certificate da CARED LIUC ai fini del riconoscimento di crediti formativi.
Destinatari: docenti della Scuola secondaria, tutte le materie. Il corso è focalizzato per il secondo grado della secondaria, ma può essere accessibile anche al primo (si suggerisce un contatto preliminare degli insegnanti interessati con gli organizzatori).
Fruizione: il corso si compone di materiali live e registrati messi a disposizione online. Può essere seguito interamente a distanza. Il completamento del percorso richiede circa 8-9 settimane.
Costo: gratuito
Iscrizioni: si raccolgono dal 15 settembre al 6 novembre 2022, solo online, all’indirizzo: http://tiny.cc/iscrizionidebate22 

Informazioni: Archivio del cinema industriale e della cultura d’impresa, C.so Matteotti 22, 21053 Castellanza (VA). Mail: help-dabate@liuc.it

Promotori

La proposta formativa nasce dalla collaborazione di Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa, Fondazione Dalmine, Fondazione Giuseppe Merlini, Museimpresa, Società Nazionale Debate Italia e Università Cattaneo – LIUC.
Il corso è la terza edizione di un'iniziativa avviata nel 2020.
Il progetto si inserisce nell’ambito della ventunesima edizione della Settimana della Cultura d’Impresa, promossa da Confindustria e Museimpresa. La rassegna è dedicata quest’anno al tema “A scuola d’impresa” e mira a rafforzare le relazioni positive tra imprese e scuole, insistendo sulla formazione di qualità, sull’importanza della conoscenza della storia produttiva e imprenditoriale del nostro Paese, affinché le nuove generazioni possano lavorare con consapevolezza e passione ad un futuro migliore.


MODULO DI PREISCRIZIONE

Obiettivo del corso

Il corso mira a fornire ai docenti gli strumenti per attivare all’interno della propria classe un percorso di cittadinanza attiva incentrato sull’interazione tra l’Impresa e una delle aree tematiche portanti dell’Agenda 2030 (Obiettivo 8, “Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti”).
Il corso propone di applicare al tema l’approccio del debate, visto come metodologia utile per promuovere lo sviluppo del pensiero critico e un approccio attivo ai materiali di studio.
L'obiettivo è quindi quello di diffondere una conoscenza di base del metodo del debate applicato alla didattica e di fornire conoscenze e materiali relativi ad alcune delle dimensioni della cultura d’impresa, legate al tema del lavoro e dell’innovazione tecnologica nella produzione.
Il corso prevede un’esercitazione pratica realizzata sulla base di materiali messi a disposizione da musei e archivi aderenti alla rete Museimpresa attraverso cui i partecipanti applicheranno alcune delle metodologie apprese, sotto la guida di esperti della Società Nazionale Debate Italia.

Temi e metodologia

Il corso comprende un’unità di presentazione della metodologia del debate, curata dalla Società Nazionale Debate Italia, che si focalizzerà sulle possibili applicazioni del dibattito (e di attività ad esso legate) in ambito didattico.
Nella seconda parte del corso, i partecipanti avranno accesso a materiali messi a disposizione da associati alla rete Museimpresa, che permetteranno l’approfondimento del tema del valore di alcune esperienze di collaborazione tra imprese ed esponenti del mondo artistico-intellettule, negli ambiti della pubblicità, del design, della comunicazione e dell’architettura. Questi casi costituiranno la base per esercitazioni individuali scritte e per un’esperienza conclusiva di debate.
L’apprendimento è basato su alcuni incontri in videoconferenza “live”, a cui si affiancano videolezioni interattive registrate, fruibili liberamente attraverso la piattaforma Moodle. Il riconoscimento dell'attestato di partecipazione è subordinato alla partecipazione alle attività di autovalutazione e al conseguimento di un punteggio minimo.

Programma preliminare

Tutte le attività “live” si svolgono a partire dalle ore 15:00 utilizzando la piattaforma Zoom.

Attività Data Modalità Carico didattico
Incontro introduttivo, presentazione delle
tematiche e della metodologia del corso.
Con la partecipazione di
Federico Visconti, rettore LIUC Università
Cattaneo, Manuele De Conti, presidente
Società Nazionale Debate Italia, Daniele
Pozzi, direttore Archivio cinema industriale e
Manuel Tonolini, responsabile formazione
Fondazione Dalmine
21/11/2022 Videoconferenza live 2
Conoscere a applicare la metodologia
debate: modulo di formazione a cura di Società Nazionale Debate
Completamento previsto entro il 28/12 Fruizione asincrona libera 6
Incontro intermedio con Manuele De Conti, presidente Società Nazionale Debate Italia 14/12/2022 Videoconferenza live 3
Arte e cultura nell’impresa. Casi: modulo di formazione a cura di Archivio del cinema industriale, Fondazione Dalmine e Museimpresa Completamento previsto entro il 02/02 Fruizione asincrona libera 14
Incontro finale con dimostrazione di debate 02/02/2023 Videoconferenza live 3

Presentazione dei risultati del progetto “A Debate And Philosophy Typology” (ADAPT)

La Società Nazionale Debate Italia invita i suoi membri, i coach di debate e gli insegnanti di filosofia a partecipare alla presentazione online dei risultati del progetto Erasmus+ “A Debate And Philosophy Typology” (ADAPT) il 30 agosto alle ore 18.00. 

Il link per la partecipazione Zoom sarà condiviso via email il 29 agosto soltanto a coloro che si sono registrati.


REGISTRAZIONE

Il progetto ha esplorato come applicare la metodologia del Debate all'insegnamento della filosofia nelle classi di scuola superiore.

Durante la presentazione verranno condivisi i risultati principali contenuti nel libro "Floris Velema (ed.), Debate / Philosophy: How to start debating in the philosophy classroom, Leusden: ISVW Uitgevers": 

  • l'analisi critica dei diversi approcci all'insegnamento della filosofia nei paesi europei; 
  • concetti teorici, esercizi e metodi per applicare il debate all'interno delle classi di filosofia; 
  • analisi di situazioni reali in classe: come gli studenti si esercitano nelle tecniche di debate.

I partecipanti avranno accesso alle risorse online.

 

Organizzazione

  • Università di Tilburg
  • Erasmus University Rotterdam

Debate Societies partecipanti

  • Za in proti, Slovenia
  • The Noisy Classroom, Regno Unito
  • Hrvatsko debatno društvo, Croazia

Scuole partner

  • Wolfert Bilingual School, Rotterdam
  • ITE Enrico Tosi, Busto Arsizio
  • Gimnazija Ledina, Lubiana
  • Privatna klasična gimnazija, Zagabria

Il link per la partecipazione Zoom sarà inviato via email il 29 agosto soltanto a coloro che si sono registrati.


REGISTRAZIONE

The Società Nazionale Debate Italia invites its members, debate coaches and philosophy teachers to participate in the online presentation of the results of the Erasmus + project “A Debate And Philosophy Typology” (ADAPT) on August 30th at 6.00 pm.

The Zoom participation link will be shared via email on August 29th only to those who have registered.

The project explored how to apply the Debate methodology to teaching philosophy in high school classes.

During the presentation the main results contained in the book "Floris Velema (ed.), Debate / Philosophy: How to start debating in the philosophy classroom, Leusden: ISVW Uitgevers" will be shared:

  • critical analysis of the different approaches to teaching philosophy in European countries;
  • theoretical concepts, exercises and methods for applying debate within philosophy classes;
  • analysis of real situations in the classroom: how students practice debate techniques.

Participants will have access to online resources.

Organization

  • University of Tilburg
  • Erasmus University Rotterdam

Participating Debate Societies

  • Za in proti, Slovenia
  • The Noisy Classroom, United Kingdom
  • Hrvatsko debatno društvo, Croatia

Partner schools

  • Wolfert Bilingual School, Rotterdam
  • ITE Enrico Tosi, Busto Arsizio
  • Gimnazija Ledina, Ljubljana
  • Privatna klasična gimnazija, Zagreb

The Zoom participation link will be emailed on August 29th only to those who have registered.


Team Italy at the World Schools Debating Championship 2022

The under 19 national team is working to prepare for the next World Schools Debating Championship, which will take place online from 7 to 17 August next.
Waiting to meet on August 5 in Cattolica to complete the training, the debaters meet almost daily online to analyze and prepare the following 4 prepared topics that have been designated by the Organizing Committee of the WSDC22:

Round 1: This House believes that the Quadrilateral Security Dialogue should initiate the creation of a regional defense pact (similar to the North Atlantic Treaty Organization) in the Asia Pacific Region.
Round 3: This House would create a global carbon market.
Round 5: This House would implement fairness doctrines on broadcast news media with significant audience reach.
Round 7: This House prefers a world in which postcolonial African states had prioritized achieving economic and land reparations (e.g.: active land redistribution, quotas, cash transfer programs) over enshrining civil and political rights (e.g.: rights to protest, vote, free speech , form associations, etc.)

Team Italy is made up of Marta Citriniti, Giulio Bernasconi, Riccardo Fazzini, Lorenzo Bisceglie, and Federico Monti.

Massimo Leone and Marco Costigliolo (coaches), Giovanna Colombo (team manager), Aurora Varin (judge), and Sara Lawlor (assistant coach) complete the Italian delegation.

Team Members


Marta Citriniti

Debater

Liceo scientifico "Galileo Galilei", Pescara

Shortly About Me

My first debate was as far back as 2019 and since then I understood that it was something to sink my teeth into.
At first the purpose of a debate was just the final victory, but then I discovered the beauty of the research and of the knowledge behind it.
The community of debate is the thing that has made me fall in love with this activity: you could be enemies for 50 minutes, but right after the face-off you become fellow students with a common passion again.
In my everyday life you can notice that I always need to have the last word in every discussion: someone call it “vis polemica”, others call it obnoxiousness.
Once a wiseman said “In times of famine, you cut on everything but the seeding", and from then on it became my motto.


Giulio Bernasconi

Debater

Liceo scientifico G. Ferraris, Varese

Shortly About Me

Debate is something extremely important to me, as it allows us to actively and constructively confront opinions that differ from our own and, at the same time, explore topics from different points of view.

I started debating in 2018, when I joined my school debate club and then, with time, I started to participate in regional and national competition. After participating in the regional selection of the debate’s Olimpiadi and ranked as the second team in Lombardia, I realised how much the debate was playing a key role in my growth and decided to pursue this path with increasing commitment.

From 2020 I started to coach in the debate club of my school, trying to convey my passion towards younger students.

I strongly believe that debate is a fundamental tool for developing important skills and, for this reason, I tried to spread the debate’s culture in my school, reaching more than 90 students this year.

From last year I joined the italian national debate team that gives me the opportunity to participate in different international tournaments.

The best experience we had was surely the tournament that we attended in may in Houston, fortunately in person after two years of covid.

I am very proud to be able to participate in WDSC and look forward to engaging with students from all over the world!


Riccardo Fazzini

Debater

Liceo linguistico "Mosè Bianchi", Monza

Shortly About Me

This year I have the great honor and the pleasure to be part again of the Italian delegation that will represent our country at the WSDC.
I can’t wait to face our opponents, putting into practice all the knowledge I’ve learned over the years and giving the best of myself to the team.
Forza Italia!


Lorenzo Bisceglie

Debater

Liceo Scientifico "Giacomo Ulivi", Parma

Shortly About Me

I got in touch with debating for the first time in 2019. My high school offered an optional course on debating and here I had the opportunity to learn how to play in the WSDC model. In 2020 I entered my school’s senior debating team, which took part, other than in several regional tournaments, in the first edition of the Italian Debate Championship and in the Italian Debating Olympics. After several rounds, we ended up respectively in 12th and 3rd position.
The following year, in 2021, I joined once again the team for the second edition of the Italian Championships, reaching the 2nd place in the final chart. These experiences made my debating style and techniques more refined and structured, and also because of them, I was selected in October 2021 to be part of the National Italian Team, with whom I also played in international tournaments, as the Ljutomer IDT and in the 2022 Bluebonnet WSDT.
I am particularly passionate about ethical and political issues of today’s world.
I love Italian cuisine and my favorite food is, according to tradition, pizza


Federico Monti

Debater

Liceo Scientifico e Linguistico "Paolo Giovio", Como

Shortly About Me

I began debating during my second year of high school. My Philosophy teacher foresaw the potential of debate, thus deciding to embark with us in the journey that eventually led me here. We started off with the basic rules of debate: Prop and Opp, arguments, refutations, speakers’ roles, etc.; we later delved into more specific aspects: fallacies, POIs, POCs, focusing on the importance of body language and the strategies relying on the tone of voice.

Between 2020 and 2021, some of my classmates and I participated in the Italian Youth Debate Championships, under the name of «Giovianissimi». The more I debated, the more I understood that my role was that of a third speaker. I enjoyed trying to break down the other team’s line, while defending ours by showing its strong points. That experience motivated me to pursue my interest in debating, allowing me to be selected for the Italian National Debate Team. Together with my teammates, during 2022, I debated in the International Debate Tournament Ljutomer and in the Bluebonnet World Schools Debate Tournament.

I am looking forward to participating in the World School Debate Championship, I’ll give my best!


Massimo Leone

Coach

Liceo Scientifico "Pietro Sette", Santeramo

Shortly About Me

I'm still unsure as to whether I picked the debate in 2016 (which feels like a very long time ago now), or whether the debate chose me.
I feel as though I have been given the gift of belonging and of helping to build a community.
In it, I enjoy my experiences coaching the National Team, serving as a judge and debate coach, competing in five Italian Olympics, two Youth Championships, and three World Championships, feeling the thrill of winning the Italian national championship, and, most importantly, getting to know many young people and many people.


Marco Costigliolo

Coach

Liceo Linguistico "Mosè Bianchi", Monza

Shortly About Me

As far as Debate and me are concerned, I'd say it was love at first sight in 2013 when I had the occasion to take part into a tuition held by IDEA. The main reason for this is probably the fact that Debate is what, in using language, resembles most showing in Mathematics and Physics, the subjects I love most. Being a co-coach of the Italian National Team is an honor and an occasion for pushing further Debate in Italy.


Giovanna Colombo

Team Manager

Istituto Tecnico Economico "Enrico Tosi" , Busto Arsizio

Shortly About Me

The debate is one of the most powerful and effective ways to allow young people to give voice to their ideas. This awareness has matured on the occasion of several international forums and meetings in which I saw Italian students fearful of taking the floor and supporting their positions. The debate help quiet team members speak up, and don't let the talkers dominate; make it safe for people to share risky ideas; take a contrarian view; identify key assumptions and dissect them. Offering young people opportunities for debate is a civic and social duty for me.


Aurora Varin

Judge

Università LIUC, Castellanza

Shortly About Me

In 2013, when I first started debating, I couldn't have imagined the role Debate would have had in my life; almost 10 years later, I can't imagine what my life would have been without it. One of the best feelings for me, now that I rarely have the chance to take the floor as a speaker, is watching kids falling in love with this discipline, learning and getting better at it. Being a judge gives me the chance to listen to their speeches, see their passion and whatch them grow as debaters and as citizens, also thanks to my suggestions. Being a WSDC judge gives me the chance to listen to the best speeches, see not only passion but even professionalism and watch great debaters becoming champions.


Sara Lawlor

Assistant Coach

Università degli Studi di Torino

Shortly About Me

Both debating and teaching debate have changed the way I approach any discussion, formal or informal alike and changed the way I learn. Finding a space in the debate world means finding a community of people who will challenge you and push you like no other. The buzzing of new ideas, opinions and constructive feedback could reawaken a curiosity for learning in almost anyone, not just students. That's exactly what had me hooked from 2018 onwards, when I started debating at international tournaments, including WSDC in 2020, and later started coaching the Italian national team and teaching debate to students and adults in a workshop setting.



‘’Once a wiseman said “In times of famine, you cut on everything but the seeding", and from then on it became my motto.’’


Marta Citriniti

Liceo Scientifico "Galileo Galilei", Pescara

‘’I can’t wait to face our opponents, putting into practice all the knowledge I’ve learned over the years and giving the best of myself to the team.’’


Riccardo Fazzini

Liceo Linguistico "Mosè Bianchi", Monza

‘’I am very proud to be able to participate in WDSC and look forward to engaging with students from all over the world!’’


Giulio Bernasconi

Liceo Scientifico "G. Ferraris", Varese

‘’I enjoyed trying to break down the other team’s line, while defending ours by showing its strong points.’’


Federico Monti

Liceo Scientifico "P. Giovio", Como

‘’I am particularly passionate about ethical and political issues of today’s world.’’


Lorenzo Bisceglie

Liceo Scientifico "G. Ulivi", Parma


Debate 'storico': un'applicazione didattica sulla tesi di Scheidel sulla disuguaglianza

Ripubblichiamo l'articolo dei nostri soci Prof. Mario Pilusu (Sezione Liguria) e Prof. Paolo Ceccoli pubblicato ne "Il Bollettino di Clio", numero 17, luglio 2022.

Abstract. La metodologia del Debate applicata all’insegnamento/apprendimento della Storia in classe. I vantaggi che offre. Le difficoltà di applicazione. Come applicare questa metodologia a un’attività didattica sulle tesi espresse da Walter Scheidel in ‘The Great Leveler’.

Questo articolo è il primo effetto della Convenzione recentemente stipulata tra Società Nazionale Debate Italia, Associazione Clio ’92, Associazione Historia Ludens e Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari.


Resoconto anno 2021/2022

Siamo giunti alla conclusione anche di questa stagione di debate.

Prendiamoci del tempo per riepilogare le principali attività svolte e fare il punto su quelle che possono dare indicazioni sull’orientamento per il prossimo futuro del debate in Italia. Quanto segue non è esaustivo. Dà però una panoramica di quanto il debate e la sua comunità, anche quest'anno, è stato vitala.

Tornei

Lo sport del debate vive dell’esperienza del torneo, della sfida tra squadre, dell’incontro tra debaters, coach e giudici.

Anche quest’anno la comunità italiana del debate è stata animata da due principali esperienze tornamentali: la seconda edizione del Campionato Italiano Giovanile di Debate e la quinta edizione delle Olimpiadi di Debate, con la prima edizione di un torneo nazionale in lingua inglese!

Campionato Italiano Giovanile di Debate

Dopo il successo, anche organizzativo, della prima edizione, la SNDI ha riproposto la formula del ‘Campionato Italiano Giovanile di Debate (CIGD). 80 squadre partecipanti, 12 round distribuiti da ottobre e maggio, quasi 800 persone coinvolte tra debaters, coach, giudici e staff organizzativo.

Anche quest’anno il CIGD ha ricevuto l’alto patrocinio di Commissione e Parlamento Europeo per il suo valore educativo e per la promozione del valore della cittadinanza attiva. Nell’arco del Campionato 179 dibattiti sono stati dedicati a temi “europei”, dalla transizione ecologica alla politica di difesa comune. Inoltre, grazie alla collaborazione con IDEA, il CIGD ha ospitato anche lo Young European Citizens, un evento deliberativo “digitale” avente l’obiettivo di esplorare e discutere tematiche europee, con la partecipazione di giovani debaters italiani e, ospiti d’eccezione, rappresentanti delle istituzioni europee.

Se l’intero campionato si è svolto sulla piattaforma digitale della SNDI, la finale, che ha tematizzato le strategie di costruzione di una politica di difesa comune in Europa, è stata svolta in presenza. Intorno ad essa la SNDI ha organizzato il 14 maggio a Milano, presso l’auditorium dell’Università IULM, lo Euth debate 2022. I giovani e il futuro dell’Europa. La finale è stata preceduta da un panel composto da europarlamentari (On. Picerno, vicepresidente PE, l’On. Castaldo, membro commissione Affari Esteri PE), rappresentanti delle istituzioni europee, autorevoli giornalisti e opinion maker (Taino, Corriere della Sera, e Mentana, La7). L’evento, condotto da Matteo Bordone, giornalista de Il Post, ha ricevuto il sostegno del Parlamento e della Commissione Europea, del lavoro editoriale del master in giornalismo della IULM, ed è stato comunicato in diretta streaming su ANSA, Open e ScuolaZoo (il portale di riferimento della community studentesca italiana), media partners dell’evento.

Olimpiadi di Debate

Quest’anno il debate è tornato (anche) in presenza. Prova esemplare ne è la quinta edizione delle Olimpiadi Nazionali di Debate, organizzate dall’ITE “Enrico Tosi” di Busto Arsizio, con il sostegno della Società Nazionale Debate Italia per la gestione e l’organizzazione del lato giudici e la supervisione scientifica e organizzativa dell’INDIRE.

Le Olimpiadi Nazionale di Debate vedono incontrarsi le squadre che hanno superato le rispettive fasi regionali. Quest’anno alle fasi regionali, organizzate dalle scuole della ReteWedebate, hanno partecipato 323 squadre, quasi 1300 debater coinvolti, circa 500 debate: numeri che testimoniano la crescita costante del movimento debate nelle scuole italiane!

Le squadre delle Olimpiadi Nazionali si sono incontrate dal 26 al 30 aprile presso il Villagio Olimpico di Bardonecchia. [video finale in italiano]  [video finale in inglese]

Importantissima novità di quest’anno è stata la prima edizione delle Olimpiadi di debate in inglese, proposta accolta con vivo interesse e altissima partecipazione da parte di docenti e studenti e che ha ricevuto il sostegno di IDEA e degli amici di Za in Proti (Società di dibattito slovena)

Debating Agenda 2030

Il 2022 è stato l’anno in cui in Italia sono stati proposti per la prima volta tornei di debate dedicati a studenti universitari. Il principale è Debating Agenda 2030, torneo di dibattito universitario sui temi dello sviluppo sostenibile, organizzato dalla LIUC in collaborazione con la Società Nazionale Debate Italia e in convenzione con la Fondazione Merlini. Squadre e coach di diverse Università, dopo un percorso di formazione, si sono confrontati in squadre miste composte da debater esperti ed esordienti.

Debating Agenda 2030 è il primo torneo in Italia ad essere realizzato nel formato British Parliamentary, ossia il protocollo utilizzato per le competizioni universitarie internazionali, e prevede più edizioni dedicate a diversi obiettivi dell’Agenda 2030.

Torneo BitBoys

Altra innovativa sperimentazione è stato il torneo Bitboys dedicato a studenti delle scuole medie e al quale hanno partecipato sei squadre. I giudici della Società Nazionale Debate Italia hanno apprezzato il livello raggiunto dai debaters della secondaria di primo grado.

La comunità e l’ecosistema italiano di debate si è impegnata anche in importanti tornei locali e nazionali in cui la SNDI non ha svolto direttamente un ruolo da protagonista. Segnaliamo, tra i tanti, il torneo GenerazioneEU promosso dall’Università Bocconi.

Squadra Nazionale

Sentiamo importante relazionare più distesamente su un progetto centrale della SNDI: la squadra Nazionale.

Il gruppo della Nazionale U19 quest’anno era composto da 13 ragazzi, in buona parte già presenti negli anni precedenti, con qualche nuovo innesto selezionato con la call di settembre 2021, a cui hanno partecipato oltre 10 candidati. Alcune riflessioni su tale composizione sottolineano elementi significativi dell’esperienza di quest’anno:

  1. La stabilità del gruppo, garantita dal nucleo ‘storico’, che assicura la continuità del lavoro tecnico e la possibilità che i ‘vecchi’ trasmettano ai nuovi arrivati quanto imparato nel cammino degli anni precedenti; questo garantisce che il percorso della Nazionale, anche nel ricambio dei partecipanti, sia progressivo e non debba ricominciare ogni volta da capo.
  2. La capacità attrattiva del progetto: il pervenire di nuove candidature è segno di una certa vitalità del progetto ‘Nazionale’, soprattutto se consideriamo che candidarsi richiede alti requisiti e la consegna di materiali complessi.
  3. La tenuta dell’esperienza: non deve passare inosservato il dato che il gruppo si è costituito, formato, ha lavorato e si è consolidato per due anni senza mai vedersi in presenza fino all’esperienza americana di fine aprile 2022! 4. La presenza speciale di Giuseppe Dimassa, un ragazzo italo-americano, molto esperto e collaborativo, che ha dato qualità e spessore internazionale al gruppo.

Con questo gruppo così composto il lavoro tecnico degli allenamenti (di norma 1 incontro settimanale il venerdì) è stato centrato sin dall’inizio sugli aspetti di criticità emersi nell’analisi fatta dopo i Mondiali 2021: analisi delle mozioni, spessore delle argomentazioni, analisi del contesto, framing e anche costruzione di una linea comune. Lo studio e l’esercizio pratico su queste abilità sono stati via via approfonditi dopo i tornei di Ljutomer (marzo 2022) e Houston (aprile 2022), gli unici a cui abbiamo partecipato come squadra nazionale.

Particolarmente rilevante è stata l’esperienza americana, per varie ragioni. È stato il primo torneo in presenza per la squadra nazionale e in genere per molti dei partecipanti; le due squadre hanno raggiunto eccellenti risultati tecnici in un contesto internazionale di buon livello, tanto da far registrare la prima qualificazione in assoluto di una squadra italiana ai turni ad eliminazione diretta in un torneo internazionale; a prescindere dai risultati è stata un’esperienza che ha compattato ulteriormente il gruppo, rendendolo più coeso e maturo, e creando slancio e motivazione per la preparazione dei Mondiali 2022 (World Schools Debating Championship), in cui la Nazionale è attualmente impegnata.

In generale, questo anno ha fatto segnare senza dubbio un piccolo salto di qualità del gruppo e del progetto, che dovrà essere eredità e punto di partenza per il gruppo del prossimo anno, che sarà senza dubbio molto rinnovato.

Erasmus

La SNDI è promotrice di un partenariato strategico, con cinque paesi coinvolti, per l’Innovazione – “Debating as a New Approach to Learning”. Il progetto mira ad offrire linee guida per introdurre e applicare il debate nella didattica mediate la produzione di due manuali per docenti:

  • Debate across the curriculum in Primary and Middle School
  • Debate across the curriculum in Secondary School

E un Toolkit per studenti:

  • Interactive Students’ Toolkit for Civic Learning through Debate.

Quest’anno è stata realizzata ad inizio novembre in Spagna, a Cartagena presso il Colegio Miralmonte, la prima mobilità prevista.

Inoltre, nella prima newsletter del progetto sono evidenziati le principali sfide di ricerca per la redazione delle guide.

Inifine, è possibile seguire il procedere dei lavori sul sito internet dedicato del progetto: www.learningdebate.eu .

La SNDI sta portando avanti altre progettualità Erasmus in forma di partnership alle quale dedicheremo una newsletter specifica.

Formazione

Nell’anno trascorso sono comunque continuate le attività di formazione. Oltre a quelle sopra richiamate, tra le altre sottolineamo le seguenti per la loro particolarità

Sezioni

Con il progressivo ritorno in presenza anche l’attività delle sezioni si è fatta più intensa.

La sezione Abruzzo si è caratterizzata per l’intensa attività di formazione svolta sul territorio e per l’organizzazione di tornei locali.

La sezione Liguria si caratterizza per marcata disponibilità all’internazionalizzazione e per l’attenzione alla pratica del debate in storia.

La sezione Lazio si è distinta per l’attenzione all’introduzione del debate nelle scuole medie.

La sezione Friuli, da poco costituitasi, ha in cantiere un largo piano di attività sul debate disciplinare.

Linee di indirizzo per il futuro

Obiettivi

  • Eguagliare quanto fatto in questo anno!
  • Estendere le attività sia sul livello delle scuole medie sia soprattutto sul livello universitari. Potenzieremo sia le attività competitive sia le attività formative in questi due campi.
  • Estendere le attività rivolte al mondo degli adulti, sia su di un piano aziendale/lavorativo sia su di un piano più ludico.
  • Offrire maggiori opportunità ai giovani debater (superiori e universitari) che vorrebbero praticare debate ma che nel proprio territorio non trovano debate club.
  • Sviluppare maggiormente le attività delle sezioni, istituendone di nuove e potenziando le iniziative in campo.
  • Estendere le attività internazionali, con l’organizzazione di un primo, piccolo torneo internazionale in Italia.

Aree di miglioramento

  • Maggiore partecipazione da parte dei soci non solo in attività competitive o formative (benché certamente il carico di lavoro dovrebbe essere distribuito) ma anche in ruoli organizzativi e di coordinamento. Il desiderio di continuare a crescere impone una maggiore capacità organizzativa e anche un maggiore confronto fra i soci. A tal fine stiamo già raccogliendo informazioni sugli interessi dei soci a dare il proprio contributo sui diversi ambiti d’azione della SNDI.
  • Maggiore impatto in termini comunicativi all’esterno delle attività della SNDI.
  • Elaborazione di sistemi premiali in grado di valorizzare le figure di coach e di giudice

Debating as a New Approach to Learning: la prima newsletter

Benvenuti al primo numero della Newsletter “Debating as a New Approach to Learning”. Siamo lieti di condividere il primo numero della nostra nuova newsletter semestrale, tenendo aggiornati e coinvolti i nostri partner e stakeholder.

[La seguente è una versione tradotta. Puoi leggerla in inglese al link: https://learningdebate.eu/the-first-issue-of-the-dnla-newsletter/]

Gli ultimi mesi non sono stati facili poiché ci siamo sforzati di continuare a fornire il nostro lavoro durante una pandemia. Siamo stati costretti a vivere in un mondo socialmente distante e questo ha significato enormi cambiamenti nel modo in cui lavoriamo insieme. Nonostante questo, abbiamo tutti lavorato instancabilmente per continuare a mantenere viva la scuola e per promuovere il dibattito.

Le relazioni con i nostri partner e stakeholder non sono mai state così importanti. Perché ascoltare è fondamentale per riflettere sulle sfide e le pressioni che affrontiamo e sulle opportunità che presentano. Siamo "all in this together".

Giovanna Colombo

Coordinatore del progetto

Debating as a New Approach to Learning: una panoramica

Il progetto “Debating as a New Approach to Learning” è stato presentato da un partenariato di scuole europee e associazioni di dibattito con sede in Finlandia, Italia, Lituania, Slovenia, Spagna.

Autorevoli ricerche educative hanno segnalato la necessità di cambiare il modo in cui viene svolta l'istruzione al fine di indirizzare l'insegnamento al perseguimento di competenze di base e trasversali quali pensiero critico e analitico, problem solving creativo, comunicazione e lavoro in team.

La metodologia del dibattito è uno strumento potente ed efficiente per lo sviluppo di queste abilità. Ma, per massimizzarne i benefici, dovrebbe partire dalla scuola primaria in modo strutturato e continuativo nel curricolo e dovrebbe guidare gli studenti lungo tutto il percorso formativo. Rimanendo un indicatore permanente nell'apprendimento permanente, aumenta la capacità dei giovani cittadini di affrontare le complesse questioni della società europea. Tutti i materiali esistenti sono costituiti da guide separate e siti web incentrati su un aspetto particolare del dibattito.

Si tratta di una mancanza oggettiva che pregiudica la piena attuazione e diffusione della metodologia. Il progetto “Il dibattito come nuovo approccio all'apprendimento” riunirà tutti gli aspetti della metodologia del dibattito e offrirà agli insegnanti una prima guida completa per la formazione al dibattito sostenibile a lungo termine. I materiali prodotti saranno la prima letteratura disponibile per sviluppare e descrivere la metodologia per integrare il dibattito in diversi tipi di scuole su diversi livelli di processo educativo e in diverse aree disciplinari.

La partnership

È composto da 9 istituzioni che rappresentano diversi stakeholder:

5 Scuole

collaborando allo sviluppo della metodologia e alla preparazione dei materiali per il dibattito integrativo nelle scuole primarie e secondarie, svolgono la fase di preparazione e gestione del progetto;

3 Associazioni di dibattito

di comprovata affidabilità contribuendo ad arricchire il processo educativo scolastico guidando le scuole nell'implementazione di nuovi materiali didattici

1 società di web design

esperto nel settore educativo e sociale.

4 Associato

partner nel dibattito in ambito educativo e sociale a supporto del progetto.

 

Gli obiettivi prioritari

Il progetto intende favorire l'acquisizione di competenze chiave, sia di base che trasversali. Promuove l'adozione di pratiche innovative nell'istruzione, sostenendo l'apprendimento cooperativo e il pensiero critico, l'uso strategico dei dispositivi digitali, l'apprendimento aperto e flessibile, l'educazione tra pari. Aggiorna gli attuali approcci al dibattito interattivo con la metodologia per l'apprendimento nell'era del rischio della disinformazione. La metodologia appena sviluppata consisterà in attività di dibattito che affronteranno questo e procederà dall'esame di alcune delle questioni più urgenti della società europea contemporanea come le migrazioni, l'ambiente, la partecipazione politica.

I Risultati attesi

Due Guide per Insegnanti per l'Introduzione del Dibattito nel Curriculum, una per la scuola primaria/media e una per la scuola secondaria.

Un toolkit per studenti per l'apprendimento civico attraverso il dibattito.

Traduzione del toolkit nelle lingue del partenariato (finlandese, italiano, lituano, sloveno, spagnolo). Incontri transnazionali: kick-off meeting, 2 incontri intermedi e un incontro ravvicinato.

Mobilità

Eventi moltiplicatori: due conferenze transnazionali per diffondere i risultati del progetto e favorire l'uso del Dibattito come strumento didattico.

Mobilità per l'apprendimento di quattro studenti con l'obiettivo di praticare il dibattito, testare e valutare i materiali.

Un corso di formazione per gli insegnanti della scuola per familiarizzare con le tecniche del dibattito e garantire la riproduzione e la sostenibilità dei risultati.

Le guide del debate: intervista a Manuele De Conti e Javier Pagan Castano

Il lavoro del Team di Scrittura rappresenta il cuore del progetto, come stai pianificando la preparazione delle due guide?

Manuele De Conti ( SNDI ) - Fare le guide è una vera sfida. Come gruppo di scrittori, abbiamo iniziato ad esaminare la letteratura esistente e abbiamo ritenuto necessario pensare a guide effettivamente legate al dibattito come metodologia di insegnamento o metodo didattico. Infatti, anche dove il Dibattito è pensato per l'insegnamento, si dice poco su come usarlo in classe. Come adattare i formati agli studenti o come usarli per insegnare il contenuto delle materie vengono generalmente trascurati. Questo è il focus delle guide che stiamo sviluppando, senza dimenticare il quadro di competenze a cui i docenti devono fare riferimento per la promozione e la valutazione dei progressi degli studenti.

A che punto sei con la scrittura degli indici e dei contenuti?

Manuele De Conti ( SNDI ) - C'è un forte accordo intorno all'indice, già svalutato. E l'indice, di tanto in tanto, per noi funge da bussola. Tuttavia, per quanto riguarda il contenuto del dibattito, la complessità del quadro, incentrato su un nuovo quadro per le competenze più adatto ad evidenziare le dimensioni relative al dibattito rispetto al quadro delle competenze chiave, è ancora all'inizio. Ma le cose stanno procedendo in modo coerente e questo è molto importante.

Qual è la maggiore difficoltà incontrata nel lavoro di gruppo?

Javier Pagan Castaño ( Fundación Educativa Activa-t ‏ ) - Come accade in qualsiasi squadra, attivare il lavoro di squadra non è un compito facile. Ci vuole tempo per lavorare al massimo delle nostre potenzialità. Come descritto da Tuckman nel suo articolo del 1965 “Developmental Sequence in Small Groups [1] ”, abbiamo iniziato il nostro viaggio chiarendo lo scopo del nostro lavoro. Anche se sapevamo cosa ci si aspettava da noi, tutti abbiamo le nostre opinioni sul progetto e sul suo risultato.

Il nostro desiderio e la volontà di fare progressi con i contenuti sono stati continuamente frenati da un'esigenza implicita di comprendere le dinamiche di gruppo, come ognuno di noi si adatterà e se saremo in grado di lavorare bene insieme. Le prime sessioni si sono concentrate sull'ascolto e sulla comprensione reciproca della visione del progetto per costruire un terreno comune per iniziare a lavorare sul contenuto dei manuali. Le descrizioni dei ruoli e le responsabilità erano un elemento importante su cui concordare per iniziare il nostro lavoro. Quando abbiamo iniziato a familiarizzare l'uno con l'altro, hanno cominciato a formarsi ruoli e responsabilità. Era importante sviluppare una relazione tra di noi per capire quale ruolo e ruolo avremmo giocato nella squadra.
1] Tuckman, BW (1965). Sequenza evolutiva in piccoli gruppi. Bollettino psicologico,63(6), 384.

Qual è l'aspetto più impegnativo nella preparazione dei contenuti delle guide?

Javier Pagan Castaño ( Fundación Educativa Activa-t ‏ ) – Una delle principali sfide che devo affrontare quando preparo il contenuto per le guide sono le continue "interruzioni" nel flusso di lavoro. Anche se una riunione di gruppo finisce con obiettivi chiari per la riunione successiva, l'illusione che ci sia molto tempo per svolgere il compito concordato fino alla riunione successiva, normalmente due settimane, mi porta a mettere da parte il compito e a concentrarmi su altre questioni non collegato con le guide. Questa "enorme distrazione" fa deragliare i miei progressi mentali e influisce non solo sulla mia produttività ma anche sul mio stato emotivo, poiché mi sento sovraccarico quando si avvicina la scadenza per presentare i compromessi dell'incontro precedente. La procrastinazione mi fa sentire in colpa per non aver iniziato l'attività prima e rallenta il processo di creazione dei contenuti.

Pandemia, didattica a distanza e Dibattito online, cosa ne pensa Miha Andric, Za in proti

Secondo lei, Miha, in che modo la pandemia ha influito sul dibattito?

In qualità di educatore del dibattito, sono stato felice di vedere che il dibattito è stata una delle rare attività extra e intercurriculari che non solo sono "sopravvissute" durante la pandemia, ma hanno anche guadagnato molti nuovi partecipanti e programmi. Ciò è stato possibile poiché il dibattito è davvero un approccio unico che consente agli educatori di mantenere e persino aumentare l'interattività nell'ambiente di insegnamento online e questo era veramente necessario quando l'istruzione si è spostata online. La seconda importante osservazione è l'accessibilità dei programmi di dibattito durante le pandemie: gli eventi di dibattito online internazionali (concorsi e formazione) sono diventati molto più diversificati e hanno incluso molti più partecipanti con minori opportunità, poiché la barriera all'ingresso finanziario per gli eventi online era molto più bassa in quanto non c'erano spese connesse ai viaggi e all'alloggio. Ciò ha creato piattaforme davvero diversificate a livello internazionale per migliorare le idee tra giovani provenienti da diverse parti del mondo, ma ha anche influenzato in modo cruciale l'equità e l'equità negli eventi puramente competitivi. Squadre provenienti da contesti economici e geograficamente periferici più poveri non solo hanno avuto la possibilità di prendere parte agli eventi, ma hanno anche ottenuto - con lo sviluppo di piattaforme online - l'accesso a buoni allenatori e insegnanti che si sono tradotti in due importanti impatti: in primo luogo - ora possiamo osservare "nuove squadre" vincere le competizioni che in precedenza non hanno mai potuto competere con programmi di aree centrali dotate di un buon personale docente e in secondo luogo - la qualità complessiva del dibattito è molto più alta perché le squadre ora sono in grado di competere e allenarsi molto di più con relatori di tutto il mondo.


Il dibattito online sopravviverà anche con il ritorno alle attività faccia a faccia?

Non c'è dubbio che il dibattito online sopravviverà anche quando la maggior parte dell'istruzione tornerà ad attività per lo più faccia a faccia. Ci sono tre ragioni principali per questo: 1) il dibattito online ha semplicemente offerto così tanti vantaggi e i programmi cercheranno di basarsi ulteriormente su questi, 2) molti nuovi programmi ed eventi sono stati istituiti nell'ambiente online durante la pandemia e si considerano "solo online "programmi ed eventi, e infine 3) molti programmi di dibattito consolidati e vecchi stanno cercando di essere preparati alla possibilità di eventi critici simili in futuro, in modo da mantenere la continuità delle attività online. Dopotutto, molti degli eventi di dibattito hanno già annunciato esplicitamente che sicuramente si ripeteranno online nell'anno accademico 2021/2022. Tutto ciò significa che la questione cruciale per gli educatori del dibattito non è se il dibattito online sopravviverà, ma piuttosto come svilupparlo ulteriormente e come renderlo complementare alle attività faccia a faccia in futuro. A questo punto le considerazioni principali dovrebbero includere: 1) la questione della sincronizzazione del calendario delle attività online e in presenza, 2) possibilità di eventi ibridi, 3) l'utilizzo di funzionalità online per migliorare ulteriormente gli eventi in presenza (soprattutto in termini di accessibilità) e 4) controllo qualità di eventi e programmi online


Come vede il futuro del dibattito?

La sfida più grande per la metodologia del dibattito in futuro è la questione della corretta attuazione. Se il dibattito non è attuato correttamente (in termini di corretta selezione delle mozioni, ad esempio, qualità del feedback per i relatori e accessibilità di buone risorse didattiche) potrebbe rapidamente portare alla manipolazione dell'insegnamento o alla promozione di argomentazioni basate su pregiudizi espliciti e impliciti basati su classe, genere e razza e potrebbe quindi portare alla radicalizzazione della società piuttosto che alla democratizzazione e all'inclusione. Per raggiungere questo obiettivo dovrebbero essere considerate quattro direzioni principali: 1) sviluppo e attuazione di una formazione accessibile degli insegnanti per raggiungere la sostenibilità dei programmi, 2) sviluppo e diffusione di guide di autoapprendimento di qualità per insegnanti e studenti.

Il dibattito nelle scuole partner non si è mai interrotto

Scuola di inglese a Helsinki, Finlandia – “Dibattito online, non così male”

Lissy Clement - Abbiamo iniziato l'anno nell'agosto 2020 con grandi speranze di poterci allenare e competere normalmente. Un folto gruppo di nuovi studenti delle scuole superiori era totalmente ansioso di imparare a dibattere e quelli più grandi erano molto disposti a insegnare.
Abbiamo tenuto il nostro corso di dibattito per sei settimane fino alla fine di novembre e molti studenti hanno voluto unirsi al club di dibattito dopo aver scoperto i loro talenti. Purtroppo si è verificato il blocco, quindi quei sogni sono stati temporaneamente messi da parte, dal 1° dicembre eravamo in blocco totale fino al 1° maggio 2021.

È arrivato il momento di iscriversi alle Nazionali e fortunatamente si sono uniti i nostri dibattiti più esperti. Poi hanno detto che il dibattito online “non era poi così male”. Sono arrivati ​​​​secondi a livello nazionale, il che li ha resi affamati di più. A marzo ci siamo uniti al dibattito di Ljutomer, un evento così grande con 600 studenti che i nostri studenti ne sono rimasti così entusiasti. Hanno fatto ragionevolmente bene ed erano ansiosi di continuare e ci siamo uniti al Copenhagen Nordic Schools Debating Championship.
Per l'ultimo mese di scuola abbiamo tenuto riunioni di club ogni settimana sotto la guida dei nostri ex alunni.

Abbiamo grandi aspettative per l'autunno 2021!

 


 

 

Studenti in lezione online presso ITE Enrico Tosi di Busto Arsizio

ITE Enrico Tosi a Busto Arsizio – “Dibattiamo”

Elena Tornaghi - All'ITE EnricoTosi il dibattito è inserito nel curriculum scolastico di tutte le classi seconde e gli insegnanti scelgono in quali materie e percorsi svolgere attività di dibattito (es. Scienze, Giurisprudenza, Storia, Inglese)
Inoltre, diverse attività extracurriculari, in Italiano e inglese, sono stati proposti per studenti e docenti.
I corsi base e avanzato si sono tenuti ogni due settimane da gennaio a maggio il sabato mattina.

Opinioni degli studenti:

Daniele Testa: “Hoohoo.. alzati e vai a scuola sabato! Ma che sorpresa! Grazie ai miei insegnanti per l'opportunità!”😁😆😇
Ludovico Panariello: “la formazione è importante per migliorare le proprie capacità!”😇

Diverse squadre formate in inglese hanno partecipato a tre tornei internazionali online DSDC, IDTL, NSDC e anche quattro nostri allievi hanno fatto parte della Nazionale Italiana.

David Rizzi: “Fantastico! Ho bisogno di un po' di pratica per prepararmi a partecipare ai tornei internazionali!”😁😆
Shannon Sangineto: “ Sono stato sia alle Olimpiadi che in diversi tornei internazionali. Il dibattito mi ha dato molto. Ho imparato a ricercare e dibattere in concorsi internazionali. Spero che in futuro avrò più 🥰🤩😍opportunità all'università”

Campionato italiano: il campionato è durato tutto l'anno scolastico, abbiamo iscritto due squadre, una delle quali si è classificata quarta al termine dei due turni di qualificazione.

Italian Debate Olympics: svoltasi dal 19 al 24 aprile 2021 e un nostro team ha partecipato alle selezioni regionali

Olmo Ceriotti: “ Che esperienza! Dibattito tutto l'anno!”😜😎

Una classe ha anche partecipato a un progetto di dibattito sulla cultura d'impresa presso l'Università LIUC.

Formazione docenti: diversi nostri docenti hanno lavorato come formatori in una serie di corsi per docenti ed è stato garantito un corso di formazione di base per i docenti della scuola
Fabiola Viti: “ Insegno anche in altre scuole ma trovo che il dibattito sia davvero una competenza potenziante per gli studenti soprattutto per migliorare il loro inglese e le capacità di pensiero critico!😁

…E questo è tutto per quest'anno!

 

 


 

 

Moletai Gymnasium, Moletai, Lituania – “Lezioni con la metodologia del dibattito”

Rita Kavaliauskaitė - Lezione di Geografia/Economia sul tema: “Globalizzazione: aziende internazionali”.

Con l'aiuto del metodo “Gira la ruota” gli studenti hanno discusso e analizzato le caratteristiche e la diversità delle aziende internazionali. Il dibattito si è svolto in 2 gruppi sui temi: i benefici per le aziende e gli effetti negativi. Gli studenti hanno basato le loro opinioni su fatti reali e competenze come comunicazione, cooperazione e pensiero critico sono state sviluppate durante la lezione.

Nella lezione “Nozioni di base sulla cittadinanza” il 2° modulo del ginnasio ha lavorato sul tema “Immigrati. Emigranti“. In gruppo gli studenti leggono l'annotazione per il prossimo programma televisivo “Immigrati. Emigranti“. L'insegnante ha assegnato a ogni gruppo una parte in ordine casuale: un giornalista, i figli degli emigranti, i genitori emigranti, i nonni che si prendono cura dei bambini, un'insegnante e uno psicologo. Poi è stato assegnato loro un compito: ogni gruppo doveva prepararsi per lo spettacolo televisivo, riflettere sulla situazione del ruolo ricevuto, aspettative, problemi, problemi, prevedere le domande che potevano essere poste durante lo spettacolo e così via. Quindi l'insegnante ha scelto uno studente di ogni gruppo per partecipare allo spettacolo, altri studenti sono diventati spettatori. E così c'è stata una messa in scena del programma televisivo seguita da una discussione.
Gruppo 1 – Svantaggi dell'immigrazione
Gruppo 2 – Benefici dell'immigrazione
Gruppo 3 – Svantaggi dell'emigrazione
Gruppo 4 – Benefici dell'emigrazione

Riflessione. Problemi discussi: quali novità ho appreso sulla migrazione? Come è cambiato il mio atteggiamento nei confronti degli immigrati/Come sta cambiando il mio atteggiamento nei confronti degli immigrati?

 

 


 

 

Studenti della scuola elementare Rada Robica seduti fuori

 

Rada Robiča Primary School, Limbuš, Slovenia – “In attesa delle nuove sfide a venire”

Jelka Napast - Questo anno scolastico è stato impegnativo per tutti noi, studenti e insegnanti. A causa della pandemia le nostre scuole hanno avuto probabilmente il periodo di lockdown più lungo in Europa, la didattica a distanza di emergenza è stata praticata per quattro mesi e mezzo.

A settembre e ottobre stavo formando due gruppi di oratori per competere a livello nazionale, al torneo di dibattito di ottobre. Ho anche programmato che alcuni novizi si unissero ai workshop. Sfortunatamente, l'incontro dal vivo è stato cancellato solo un giorno prima della data fissata ed è andato tutto online. I miei studenti non erano pronti a partecipare online. Abbiamo appena avuto grandi dibattiti a scuola.

Abbiamo iniziato la didattica a distanza nell'ultima settimana di ottobre, quindi a metà dicembre eravamo pronti per andare online. Abbiamo preso parte al nostro torneo nazionale di dibattito il 12 dicembre con una squadra di dibattito chiamata Copia-Incolla, studenti di 14 anni. Hanno avuto molto successo e sono finiti come la terza squadra migliore.

Quando siamo tornati a scuola le restrizioni erano e sono tuttora rigide e non a favore della nostra attività extracurriculare. Il circolo di dibattito è un'attività extracurriculare e le regole vietano attività congiunte degli studenti da diverse »bolle«, nel nostro caso forme diverse. Pertanto, praticare il dibattito è stata una vera sfida, dal momento che gli studenti sono di classi di età e classi diverse.

Tuttavia, siamo riusciti a partecipare a un altro evento di dibattito nazionale che ha avuto luogo il 27 marzo. Due squadre della nostra scuola stavano discutendo: Sončki ("Sunshines") e X-GAMERS-X, studenti di età compresa tra 13 e 15 anni. Hanno fatto un buon lavoro nei dibattiti. Era di nuovo un torneo online.

Dato che non ci era permesso dibattere in gruppi misti all'interno, abbiamo approfittato del bel tempo e abbiamo lavorato nel parco giochi.

Ad aprile le nostre scuole sono state nuovamente chiuse, per questo motivo non abbiamo partecipato ad altri eventi nazionali.

Come insegnante, uso il dibattito come metodo di insegnamento. In quest'anno, ho anche deciso di accedere a studenti di 9° grado di inglese per dibattere su questioni ecologiche. Dopo la buona pratica, il dibattito valutato è stato a mio avviso un grande successo; gli studenti hanno espresso alcune interessanti argomentazioni pro e contro su argomenti quali: Cambiamenti climatici, Inquinamento idrico e atmosferico, Fonti alternative di energia, Energia nucleare. Penso che le persone al potere dovrebbero ascoltare tali dibattiti. I giovani hanno svolto un ottimo lavoro di ricerca e hanno imparato a presentare e difendere il loro punto di vista.

Nel mese di giugno, abbiamo pianificato di organizzare alcuni seminari per relatori alle prime armi, invitando anche studenti dai 12 anni in su.

Nella speranza che il prossimo anno scolastico ci sorprenda con circostanze normali e nuove opportunità di dibattito, non vediamo l'ora che arrivino le nuove sfide.

 

 


 

 

Scuola Miralmonte, Cartagena, Spagna – “Dibattere sulla pandemia”

Daniel Cayuela - Negli ultimi 6 anni, la nostra scuola ha mostrato grande interesse nell'introdurre la formazione del discorso pubblico e del dibattito tra i suoi studenti nel suo progetto educativo. Ha infatti costituito diversi circoli di dibattito, dal sesto anno della Primaria al primo anno del Baccalaureato. Le lezioni di discorso e dibattito si tengono al di fuori dell'orario scolastico e sono volontarie. Per questo ha avuto il coinvolgimento dell'AMPA Secondaria, del Personale Docenti, del Consiglio di Scuola e della Fondazione educativa Activ-t.

Insegniamo contenuti teorici e pratici in modo che gli studenti imparino a trovare informazioni su un argomento, tipi di discorsi, struttura di un dibattito accademico o improvvisato, organizzare idee, sapere come presentarle, sviluppare argomentazioni attraverso la regola ARE (affermare, ragionare e evince), saper distinguere tra errore e informazione veritiera, organizzare una confutazione, riassumere le idee principali del dibattito, essere in grado di porre domande all'altra squadra o porre domande retoriche, vocalizzare, lavorare sulla tonalità vocale, padronanza dello spazio e gesti del corpo, o perdere la paura di parlare in pubblico.

Durante questo anno scolastico, a causa delle limitazioni incluse nel nostro Piano di emergenza AntiCOVID, non è stato possibile tenere discussioni faccia a faccia con altre scuole come abbiamo fatto in qualsiasi altro anno. Siamo stati costretti a puntare sul Concorso Interno di Oratorio e Dibattito Scuola Miralmonte, al quale partecipano le squadre dei corsi dalla 1° alla 4° Scuola Secondaria di primo grado. Quest'anno il tema proposto è stato: "Siamo pronti a gestire con successo una pandemia" ed è stato seguito un format di dibattito accademico.

Miguel Ángel, studente del 2° anno di scuola secondaria. “ Il mio ruolo nel gruppo di discussione è l'argomentatore. In questi due anni il dibattito mi ha aiutato in diversi casi, ad esempio mi aiuta a migliorare la fiducia in me stesso. Secondo me, il dibattito va bene per molte situazioni come un colloquio di lavoro".

Maria del Carmen. “A mio parere, essere nel club di discorso e dibattito presuppone grande impegno e dedizione, ma ne vale la pena. Vivendo il dibattito finale, davanti a giudici, colleghi e pubblico, il lavoro svolto durante tutto l'anno porta i suoi frutti e ne vale la pena. Questa attività ha molti vantaggi, in futuro non mi vergognerò troppo di parlare in pubblico, saprò esprimermi e mi sarà più facile esprimere il mio pensiero agli altri. Sto anche imparando a lavorare in gruppo, a coordinarmi con i miei colleghi e a condividere informazioni... Nel mio gruppo di discussione, sono responsabile della conclusione. In questa parte è necessario fare un breve riassunto di ciò che è accaduto nel corso del dibattito. Questo è il ruolo che mi piace di più da quando chiudo il dibattito”.


Nazionale di Debate: in vista del WSDC22...

Il gruppo della Nazionale U19 quest’anno era composto da 13 ragazzi, in buona parte già presenti negli anni precedenti, con qualche nuovo innesto selezionato con la call di settembre 2021, a cui hanno partecipato oltre 10 candidati. Alcune riflessioni su tale composizione sottolineano elementi significativi dell’esperienza di quest’anno:
1. La stabilità del gruppo, garantita dal nucleo ‘storico’, che assicura la continuità del lavoro tecnico e la possibilità che i ‘vecchi’ trasmettano ai nuovi arrivati quanto imparato nel cammino degli anni precedenti; questo garantisce che il percorso della Nazionale, anche nel ricambio dei partecipanti, sia progressivo e non debba ricominciare ogni volta da capo.
2. La capacità attrattiva del progetto: il pervenire di nuove candidature è segno di una certa vitalità del progetto ‘Nazionale’, soprattutto se consideriamo che candidarsi richiede alti requisiti e la consegna di materiali complessi.
3. La tenuta dell’esperienza: non deve passare inosservato il dato che il gruppo si è costituito, formato, ha lavorato e si è consolidato per due anni senza mai vedersi in presenza fino all’esperienza americana di fine aprile 2022! 4. La presenza speciale di Giuseppe Dimassa, un ragazzo italo-americano, molto esperto e collaborativo, che ha dato qualità e spessore internazionale al gruppo.
Con questo gruppo così composto il lavoro tecnico degli allenamenti (di norma 1 incontro settimanale il venerdì) è stato centrato sin dall’inizio sugli aspetti di criticità emersi nell’analisi fatta dopo i Mondiali 2021: analisi delle mozioni, spessore delle argomentazioni, analisi del contesto, framing e anche costruzione di una linea comune. Lo studio e l’esercizio pratico su queste abilità sono stati via via approfonditi dopo i tornei di Ljutomer (marzo 2022) e Houston (aprile 2022), gli unici a cui abbiamo partecipato come squadra nazionale.
Particolarmente rilevante è stata l’esperienza americana, per varie ragioni. È stato il primo torneo in presenza per la squadra nazionale e in genere per molti dei partecipanti; le due squadre hanno raggiunto eccellenti risultati tecnici in un contesto internazionale di buon livello, tanto da far registrare la prima qualificazione in assoluto di una squadra italiana ai turni ad eliminazione diretta in un torneo internazionale; a prescindere dai risultati è stata un’esperienza che ha compattato ulteriormente il gruppo, rendendolo più coeso e maturo, e creando slancio e motivazione per la preparazione dei Mondiali 2022, in cui la Nazionale è attualmente impegnata.
In generale, questo anno ha fatto segnare senza dubbio un piccolo salto di qualità del gruppo e del progetto, che dovrà essere eredità e punto di partenza per il gruppo del prossimo anno, che sarà senza dubbio molto rinnovato.

 

Massimo Leone, 23/06/2022


WSDC 22 - Call per staff di supporto, membri di swing team e cronometristi

Pubblichiamo l'invito di IDEA, International Debating Education Association, di cui la Società Nazionale Debate Italia è membro italiano, a diffondere nelle diverse comunità nazionali la seguente proposta per supportare l'organizzazione del World Schools Debating Championship 2022.

Chi è interessato a candidarsi deve possedere una sufficiente padronanza della lingua inglese (livello C1).

Cari membri di IDEA,

come sapete, quest'anno IDEA è l'organizzatore del World Schools Debating Championship.

Vorremmo estendere alla nostra rete l'opportunità di partecipare alle attività relative ai tornei e stiamo cercando:

  1. Fino a 2 persone per assistere allo svolgimento del torneo dal 7 al 18 agosto
  2. Fino a 10 debater per partecipare al torneo come membri del team swing
  3. Volontari disponibili a prestare servizio come cronometristi

Vi invitiamo a condividere queste informazioni con le tue comunità di discussione. 

1. Supporto per i tornei

Stiamo cercando fino a 2 persone con esperienza nella gestione di tornei di dibattito, preferibilmente inclusi i tornei online, per aiutare il team organizzativo del WSDC 2022 con la logistica durante i giorni del torneo dal 7 al 18 agosto. Il lavoro sarebbe a distanza e compensato. Le persone selezionate dovrebbero essere disponibili per almeno una divisione, con un'eventuale o due ore aggiuntive prima (divisione serale) o dopo (divisione mattutina) l'inizio/la fine della divisione preferita.

Il lavoro consisterebbe principalmente nel fornire supporto logistico: gestire le chiamate Zoom e controllare i partecipanti rispetto ai dati di registrazione, fare annunci Discord e gestire partecipanti/canali e simili.

Trovate qui il programma del round.

Il programma provvisorio per i turni preliminari è disponibile qui. Prevediamo che durante i giorni liberi per i partecipanti (10 e 13 agosto) sarà necessario meno lavoro.

Gli interessati possono presentare domanda tramite questo modulo entro il 30 giugno.

2. Membri del team swing

A partire dal 2018, in caso di numero dispari di team registrati l'host del WSDC deve fornire i team swing. Poiché il torneo si svolge online e in 2 divisioni in base ai fusi orari, dobbiamo assicurarci 2 squadre swing (composte da 3-5 dibattitori ciascuna).

Le squadre swing non possono accedere ai round eliminatori, ma devono essere disponibili a partecipare a tutti gli 8 preliminari della loro divisione.

Questa è un'opportunità per i debater che non sono membri del loro team nazionale WSDC per il 2022 per acquisire un'esperienza WSDC.

I candidati devono essere iscritti alle scuole secondarie di secondo grado al momento del torneo.

Gli interessati possono presentare domanda tramite questo modulo entro il 30 giugno.

Non possiamo garantire che le squadre swing verranno utilizzate nel torneo. Non abbiamo ancora i numeri finali delle squadre. Anche se li avessimo, poiché le squadre possono ritirarsi, stiamo cercando debaters di livello secondario che siano disposti a impegnarsi a diventare membri del team swing, se necessario.

3. Cronometristi

Cerchiamo studenti a cui piacerebbe fare volontariato come cronometristi durante i round. I candidati dovrebbero essere disponibili per alcuni o tutti i turni preliminari e partecipare a una sessione di orientamento volontario online. Dovrebbero essere presenti nelle stanze Zoom durante i dibattiti, rispettare l'orario e annunciare l'inizio e la fine dell'orario protetto e dei discorsi tramite la chat Zoom e inviare messaggi al team dell'organizzazione in caso di problemi.

Dato che la maggior parte dei round al WSDC non può essere registrata o trasmessa in streaming, questa è un'eccellente opportunità per i debater di osservare i dibattiti del WSDC e i feedback del panel di giudici.

Gli interessati possono presentare domanda tramite questo modulo entro il 10 luglio.


Laboratorio sul Debate di ambito storico alla Scuola Estiva di Arcevia 2022

La Società Nazionale Debate Italia offre il patrocinio alla 28° edizione della "Scuola Estiva di Arcevia 2022 - Trame interdisciplinari e concetti fondanti". La Scuola estiva, che avrà luogo dal 23 al 26 agosto 2022 ad Arcevia (AN), si focalizzerà sul come rendere la storia insegnata più utile grazie all'incrocio con Tecnologia e Scienze.
La 28° SEA 2022 è organizzata dall’Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia Clio ’92, dall’Istituto Comprensivo di Arcevia e dall’Associazione Baobab, L'albero della ricerca.

Come la didattica delle scienze o della tecnologia può incrementare l'interesse per la conoscenza storica e la comprensione dei testi e del mondo attuale?
Come la conoscenza storica può aumentare la cultura tecnologica e scientifica?
A queste domande cerca di dare risposta la 28a SEA 2022, ponendosi in continuità con l'edizione del 2021. L'obiettivo di quest'anno è, infatti, quello di condurre i docenti a pensare la conoscenza storica in termini interdisciplinari, a progettare la mediazione didattica con i colleghi delle discipline coinvolte, programmando nel dettaglio il processo di insegnamento e di apprendimento.
In questo contesto sarà proposto un Laboratorio coordinato da Maria Elena Monari e Mario Pilosu (entrambi soci Clio ‘92 e SNDI), con la collaborazione del socio Clio ‘92 e SNDI Paolo Ceccoli (che non sarà presente per impegni scolastici), su Come usare il Debate per insegnare Storia. Il Laboratorio è rivolto a docenti della Scuola Secondaria di 1° e 2° grado di Storia e di discipline scientifiche. Saranno proposte le caratteristiche specifiche del Debate di ambito storico e le modalità di presentazione agli studenti e di inserimento nel curricolo, come anche le proposte di valutazione disciplinare che saranno oggetto di discussione; saranno individuate una o più mozioni (che tengano conto del tema della SEA 2022, cioè i rapporti tra Storia e Scienza/Tecnologia), che saranno dibattute dopo una ricerca documentale online in una simulazione di Debate tra le squadre formate dai docenti partecipanti al Laboratorio.
Come indicato nella Scheda di iscrizione, per i soci "Clio ’92", "Il Baobab" e "Società Nazionale Debate Italia" la quota di iscrizione è di € 30,00, invece di € 80,00.


More Info


Presentazione del corso


Iscrizione


Ospitalità

È in via di firma la Convenzione per attività di ricerca-azione sul Debate di ambito storico tra SNDI, Associazione Clio ‘92, Associazione Historia Ludens e Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari.

 

Prof. MARIO PILOSU 

Presidente Sezione Territoriale Liguria SNDI e membro del Direttivo di Clio ‘92


Concorso "Dibattere per la didattica"

Il concorso Dibattere per la didattica, realizzato a chiusura della seconda edizione del corso di formazione per insegnanti Cultura e Impresa: Esperienze di Debate, nato dalla collaborazione dell'Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa, Fondazione Dalmine, Fondazione Giuseppe Merlini, Museimpresa, Società Nazionale Debate Italia e LIUC - Università Cattaneo, è stato vinto dagli studenti del Club di dibattito del Liceo scientifico Statale “R. Caccioppoli” di Napoli guidati dalla Prof.ssa Gondeberga De Rubertis.

Il concorso, finalizzato a promuovere l'impiego didattico-disciplinare del Debate, prevedeva la realizzazione e documentazione, sia con materiale audiovisivo, sia con materiale testuale, di un percorso completo e conclusivo di dibattito per la didattica disciplinare su di una tematica dell’area socio-economica legata alla dimensione dell'impresa o della cultura d'impresa. 

Spiega il dott. Daniele Pozzi, direttore dell’Archivio del cinema industriale e organizzatore e coordinatore del concorso: "Abbiamo scelto di proporre la metodologia del Debate come strumento per avvicinare i giovani alla dimensione dell’impresa perché questo approccio permette di sviluppare un’attitudine al pensiero critico capace di superare molte delle semplificazioni – negative o positive – con cui oggi si guarda all’attività economica. Tra l’altro nella produzione, distribuzione e consumo entrano sempre in gioco interessi divergenti, generando naturalmente, per così dire, temi che possono diventare oggetto di un’attività di dibattito".

La partecipazione al concorso prevedeva l’utilizzo di un nuovo protocollo di dibattito denominato Inclusive Modular Protocol (IMP) ideato all’interno dell’Università LIUC e tarato specificatamente sulle esigenze didattiche del docente. 

In riferimento al protocollo utilizzato chiarisce il Presidente della Società Nazionale Debate Italia, dott. Manuele De Conti: "Sebbene il Debate possa trovare antecedenti esemplari nelle tradizioni greca e latina la sua adozione attuale, “di ritorno”, ha matrice anglo-americana e una forte connotazione agonistica. Il Debate, quindi, viene generalmente utilizzato come attività extracurricolare in un contesto educativo diverso e caratterizzato da forme di relazione e tempi differenti rispetto a quello strettamente scolastico. Per l’utilizzo scolastico, quindi, abbiamo adottato una concezione modulare che concepisce il protocollo come un insieme di elementi omogenei, con caratteristiche comuni, progettati per essere accostati con grande varietà e libertà, a seconda delle esigenze del docente e della classe".

Elemento di positività per la valutazione dei progetti presentati dalle scuole era l’utilizzo di documentazione storica relativa al mondo del lavoro e dell’impresa. Il progetto del Club di dibattito del Liceo scientifico Statale “R. Caccioppoli” di Napoli guidato dalla Prof.ssa De Rubertis Gondeberga ha trattato una tematica relativa alla cultura di impresa individuata nella storia dell’Utopia di San Leucio, ispirata alla fede dell’arte e della tecnica manifatturiera e consolidata in una struttura urbanistica organica e simmetrica: Questa assemblea ritiene che l’attuale sistema lavorativo italiano avrebbe vantaggio nell’adottare il sistema meritocratico realizzato a S. Leucio.

La Prof.ssa De Rubertis evidenzia che "Il percorso sviluppato grazie agli stimoli offerti dal concorso “Dibattere per la didattica” è stato oltremodo proficuo per gli alunni, che hanno provato ad applicare la metodologia del Debate all’analisi storica di una realtà molto particolare, sviluppata sul territorio della nostra regione, quale il Real sito di San Leucio. Confrontare la nostra multiforme prospettiva di vita con il codice Leuciano e la Costituzione italiana, contattare il direttore del Belvedere di San Leucio, visitare la sezione di archeologia industriale e decidere quale sarebbe potuta essere la mozione più equilibrata possibile, sono state le tappe di questa incredibile avventura didattica, che ha veramente saputo coniugare le conoscenze e le abilità degli allievi, i quali sono riusciti ad acquisire delle competenze culturali e sociali tali da permettere loro di portare a termine il loro compito di realtà realizzando un Debate, dalla progettazione all’attuazione, secondo il protocollo IMP".